Antonella Pizzo
Distenderei il divisorio a soffi 
 
Distenderei il divisorio a soffi
e scioglierei quel nodino di vitello
nell'iniquit– rossa come sabbia
ci butterei la candeggina e soda
ma l'altoparlante suggerisce l'offerta
del prendi tre e paghi due
la ragazza spicca il volo alto
con la gonnellina verde e fularino
squittisce dentro il cellulare e fila
su pattini a rotelle tecnologici
nella corsia 38 una bottiglia d'olio
si e' sfracellata a terra, e'  massacrata
pericolo di morte per scivolamento.
Le trenta casse dell'ipermercato
non bastano a  smaltire le file
io senza voltarmi indietro
spingo il mio carrello nel vuoto.


Dio abbozza le nostre vite
 
Dio abbozza le nostre vite
sulle ali delle formiche
e su ventagli di seta le dipinge.
Apriamo, dunque, questa raggiera larga
e leggiamoci la storia.
Guarda bene, nella seconda stecca
si vede chiaro che affogheremo tutti
nella marmellata d'albicocche.
Ci sono pezzi e ossa di balena
e pere e mele e peperoni
mal cresciuti sotto i letti soffocati
in quei giorni d'afa stretta
quando le donne con i morsi alla gola
ci pestarono i cuori rinsecchiti.
Per te ho affittato una casa
e mi preparo al grande viaggio
con calzini spaiati e una sacca spopolata
ma con o senza, sempre
mi tiene compagnia l'esal(t)azione. 

Antonella Pizzo nata nel '54 a Palazzolo A. (SR) vive a Ragusa. Ha pubblicato  "Strati" e "E su paroli nuovi" raccolte di poesie in lingua siciliana;  Il romanzo "Di rosso smunto" - Prospettiva Editrice; La silloge in e-book in lingua iraliana "Fra poco l'autunno" - scaricabile gratuitamente dal sito della Kultvirtualpress . email:  A.Pizzo