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Nunzia
Cosenza
Lenta
primavera
Ricordo
sentimenti
a
raggiera
sui
margini dell'infanzia
e il
parlare degli iris
al
vento
Scolorano,adesso,
su
punte di scarpe
i
pudichi giochi
di
nasi fanciulli
Scivola,lenta,
una
nuova primavera
addormentata
nel cesto
da
merenda di un bambino
Bucolica
noia
I
tuoi occhi
sono
aghi
per
graffiare
la
mia anima di mangrovia
Hanno
crune,
per
ricamare
storie
tra
l'erba alta,
le
ali di farfalla
che
si liberano
dalle
mie ferite
di
rugiada
Il
sole
non
ha polline
per
il vento,
fa
m'ama non m'ama
con
petali di noia
Canto
di una sirena
che non vuole nuotare
Se
le stelle,
pescatrici
di sogni,
stanotte,
gettassero in mare
le
loro reti, maglie di cicatrici
di
sospiri strappati al cielo,
catturerebbero
il mio destino
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| Nunzia
Cosenza,
Nunzia Cosenza, nata il 18 ottobre 1975, è studentessa di
legge
e
vive a Messina |
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