Alice Bianchi
Bariccando

Il nostro e stato un momento senza senso
nato così, Inaspettato,
perfettamente Incompiuto
come le ninfee del Monet;
dalle prospettive incrociate
Ninfee che decolorano stagni
che vedono ricordando
ed Erotismo
Fotografato
in un lenzuolo bianco
reso al suolo

Il nostro é stato un momento Avventato
Affamato
di parole,
che scivolano sicure
come seta
tra le pieghe della mia pelle
sui tuoi occhi Assenti
Sulla tua bocca che sà di Abitudine
di Whisky
e Sangue
che Sventra un lenzuolo
Ansimante.

Sei arrivato ed hai tirato un filo
Ed io mi sono ritrovata così,
Sgomitolata;
A tratti mi vedevo con occhi diversi
Era come vedere il Mare
Il mare dalla terra
Mentre io nel mare ci avevo sempre vissuto ed altro non sapevo vedere
Altro che Mare
Il nostro é stato un momento infinito
 
ed un momento instataneo
che non finirà mai.
Ti sentivo trippare lì nella mia mente
come nella canzone degli U2,
Udire le parole quelle che mi ero tenuta per me,
quelle che Muoiono sulle labbra,
Leggere i pensieri quelli che prendono forma
e si dissolvono
come ali al vento,

Come il Pianista cullato dal Mare,
Ti sei fermato
E non penso sia quello che hai visto in me
Ma ciò che non hai visto
Che ti abbia fatto risalire
Lontano,
così lontano,
Tra coscia colore caffé
Che sanno di sale
E di camere affittate
dove tu pensi sia più facile amare.

Vorrei trippare lì nella tua Mente
Essere lì dove ti sei soffermato
Vedere come sai vedere solo tu
o con qualche pensiero
di vantaggio.

Alice Bianchi è di indole Siciliana. Ha studiato a Roma, Londra, Parigi, Pechino ed è ora residente a Hong Kong dove lavora nel corporate/fashion team di uno studio legale multinazionale. Trae ispirazione dall'arte di Hopper e dalla poesia di Neruda, Prevert e Plath. Il suo lavoro è autobiografico. La sua poesia, "Bariccando" tratta una persona vera coinvolgendo tre opere di Baricco: Seta,  Novecento e Citty. email:  A.Bianchi