CRISalide
In questa terra che non è terra

In questa terra che non è terra
il cielo si spegne sulla pelle
senza fare rumore. Solo luci
e riverberi a filo d'acqua, lame
di sole in attesa di carne
da ferire su moli di zattere.

In questa terra che non è terra
chissà se un tempo i palazzi
indossavano colori o forse tenebre
e spiragli. Chissà se m'osservi
in silenzio, dietro colonne bianche
intinte nell'oscurità violata di canti.

In questa terra io sono terra,
solitudine di orme, passi su passi
verso il fondo d'una bottiglia blu
piena di messaggi. E m'assaggi
piano a colmare anse e pertugi
dove solo io ti so trovare.

Io sono terra e bottiglia
a contenerti vascello senza vele,
perché il vento fa paura quando
porta lontano foglie d'un autunno
che solletica gondole capovolte,
in secca a riposarsi di viaggi.

Ed è solo in assenza di vento
che tu mi resterai accanto.


A volte lacrimano i sassi 

A volte lacrimano i sassi,
te ne sei mai accorto?
E' quando la terra partorisce
umidità su sentieri battuti
dal vento, come la mia bocca
il pensiero di te.

Non darmi conforto, ma solo
saggezza, quella profumata
di sapone buono e muri a secco,
quella pallida che non conosce
cordogli, quella dove specchiare
tutti i miei pendii.

Altalenami l'anima, fai piovere
sabbia di deserto e polline
di datteri, che sia caldo e dolce
starti ad ascoltare davanti
una finestra aperta e un libro
di poesie mute

CRISalide, nata nel profondo nord-est nel Natale 1968. Sposata, lavora come impiegata presso un ente pubblico e studia Storia alla Ca' Foscari di Venezia. In poesia ama il verso libero e rifugge da tutto ciò che può arginare la sua fantasia. Spesso si ispira a dipinti famosi di figure femminili. La donna è in tutto e per tutto la protagonista di ciò che scrive, nel suo aspetto angelico e satanico, nel suo voler sedurre anche sé stessa attraverso un corpo che esprime sempre e comunque un'anima profonda e misteriosa. email: CRISalide
10-04/
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